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Lease o esclusiva: cosa stai comprando davvero quando compri un beat

Quando si compra un beat online non si compra il beat: si compra un permesso di usarlo, alle condizioni scritte nel contratto del producer. Le formule sono due. Con il lease (licenza non esclusiva) il beat resta del producer, che può venderlo ad altri; con l'esclusiva diventa solo tuo. La differenza conta per i file che ricevi, per i limiti d'uso e per cosa succede al pezzo nel tempo.

Il lease: lo stesso beat, più artisti

Il lease è la licenza più diffusa su BeatStars e sui negozi simili. Il producer può vendere lo stesso beat a un numero illimitato di persone, finché qualcuno non ne compra l'esclusiva. Ogni licenza ha dei limiti, che decide il producer e che si leggono nella pagina del beat prima di pagare:

  • quante copie si possono vendere e quanti stream si possono fare;
  • quanti video si possono pubblicare;
  • a volte una durata, scaduta la quale la licenza va rinnovata.

Con il lease il producer tiene anche il Content ID di YouTube: un video con il tuo pezzo può ricevere un reclamo automatico, che si chiarisce con il producer, licenza alla mano.

Quali file ricevi

Le licenze non esclusive si distinguono soprattutto per i file inclusi:

  • MP3: il beat compresso. Per un pezzo da pubblicare non va bene secondo i miei standard;
  • WAV: il beat stereo alla qualità piena, il minimo per un'uscita;
  • stem (o trackout): il WAV più le tracce separate del beat.

La licenza con gli stem è quella che conviene prendere. Nel mix ogni elemento del beat si regola insieme alla voce, invece di lavorare su un file già chiuso, e la struttura si può modificare con molta più libertà: è spiegato nella dritta su come modificare un beat comprato.

L'esclusiva: il beat diventa tuo

Con l'esclusiva il producer cede la proprietà del beat: viene tolto dal negozio, nessun altro può più comprarlo e i limiti di copie e stream di solito spariscono. C'è un punto che molti non sanno: i lease venduti prima dell'esclusiva restano validi. Lo dice anche l'assistenza di BeatStars: chi aveva comprato una licenza non esclusiva può continuare a usare il beat alle condizioni del suo contratto. Un beat rimasto in vendita per mesi può quindi essere già in decine di altri pezzi, e l'esclusiva comprata dopo non li cancella.

Per questo, su un beat che è stato in lease su un negozio online, l'esclusiva compra meno di quanto sembra. Diventa una scelta da considerare quando dietro il pezzo c'è un'etichetta, che di solito chiede di avere i diritti puliti sul master.

Un'altra strada è comprare in esclusiva un beat mai messo in vendita, direttamente da un producer: è solo tuo dal primo giorno, senza altri pezzi in giro sulla stessa base. Io lo propongo assieme a registrazione, mix e master, così il pezzo nasce in un posto solo.

Se qualcuno compra l'esclusiva prima di te

Un beat trovato su YouTube, con il link al negozio sotto il video, si può usare per scrivere e provare il pezzo. Ma finché non si compra la licenza, il beat non è tuo in nessuna forma. Se nel frattempo qualcuno ne compra l'esclusiva, il beat viene tolto dal negozio e non si può più acquistare: il testo è pronto, magari la sessione in studio è già fissata, e la base non c'è più. A quel punto restano due strade: rinunciare al pezzo o rifare un beat nuovo da zero, da soli o con un producer, con tempi e costi che non erano previsti. Capita più spesso di quanto si pensi.

La regola pratica: se un beat ti piace e ci hai scritto un pezzo completo sopra, la licenza va comprata subito, almeno quella WAV. Se l'hai comprata e poi qualcuno prende l'esclusiva, il tuo lease resta valido.

Le quote SIAE

Chi fa il beat è l'autore della musica, chi scrive il testo è l'autore delle parole. Per un brano depositato senza editore, con un autore della musica e uno del testo, la divisione di partenza è 50% e 50%. Dal 12 gennaio 2026 la SIAE chiede le quote direttamente in percentuale (prima si usavano i ventiquattresimi: 12/24 a testa). Molti contratti di lease indicano già la quota che il producer si tiene come autore, spesso proprio la metà: conviene leggerla prima del deposito, così le due dichiarazioni coincidono.

Cosa guardare prima di pagare

Per un primo pezzo non serve perdersi nel contratto: i problemi veri arrivano solo se il pezzo comincia a girare con numeri alti, e a quel punto entrano in gioco etichette ed editori, con un sistema di accordi tutto nuovo. Le righe da guardare comunque sono poche:

  • i file inclusi: WAV come minimo, meglio con gli stem;
  • i limiti di stream e copie, e se c'è una durata;
  • la quota d'autore che il producer si tiene.

Le condizioni cambiano da producer a producer: questa è una guida pratica, non una consulenza legale, e per un contratto importante il riferimento resta un avvocato.

Se hai un beat in mente e vuoi capire quale licenza ti serve per il pezzo che stai scrivendo, mandamelo su Telegram o WhatsApp, insieme a un provino anche registrato col telefono.

Fonti

  • BeatStars, "Can people who purchased a Non-Exclusive License still use the material after the Exclusive rights are sold?" (help.beatstars.com)
  • BeatStars, "The Ultimate Guide to Music Licenses in BeatStars Studio" (blog.beatstars.com)
  • Songtrust, "Music Publishing Tips: Beat Selling and Music Publishing" (blog.songtrust.com)
  • SIAE, "Deposito SIAE Musica: cos'è cambiato con il nuovo sistema di Copyright Management" (siae.it)
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